Il rinterro delle piscine prefabbricate in pannelli d’acciaio è un’operazione alla quale vale la pena di prestare un poco di attenzione, perchè va ad interessare quasi tutte le opere fino qui realizzate. Il materiale di rinterro deve essere o inerte di fiume (non pietrisco tagliato) nel caso di drenaggio esistente, oppure la stessa terra scavata nel caso di drenaggio mancante.
In ogni caso deve essere utilizzato uno stratto minimo di 30/50 cm di sabbia o rena per comprire le tubazione e proteggerle.
Durante il rinterro il mezzo meccanico non deve mai spingere il materiale verso i pannelli e non deve farlo cadere da troppo in alto: interno agli accessori a parete, siano essi skimmers o fari, il rinterro deve essere possibilmente eseguito a mano e consigliamo di utilizzare anche qui sabbia. Una ulteriore sicurezza per evitare che gli accessori vengano danneggiati durante il rinterro la si ottiene utilizzando appositi elementi di protezione in lamiera.
Una volta ultimato il rinterro, il mezzo meccanico non deve compattare il terreno rullandolo o compimendolo con la benna.




Da più di una decina di anni alcune tecnologie, quali pannelli in acciaio zincato con rivestimento in liner e sistemi vari con cassseri a scomparsa, si sono affiancate alle più classiche realizzazioni in cemento armato e piastrelle andando ad occupare una fascia di mercato che prima era solo delle vasche prefabbricate in vetroresina.
costruzione di piscine in cemento armato è senz’altro il fattore che può influire in maniera sostanziale nel comportamento strutturale: la presenza dei necessari impianti all’interno del getto. Una conduttura di diametro considerevole all’interno di una platea comporta una locale diminuzione della resistenza nei confronti del resto della struttura. Diminuzione che va considerata in modo appropriato.



