Il Rivestimento Ceramico per Piscine

Partiamo da una considerazione che può anche sembrare ovvia e banale, ma una buona analisi progettuale condizione la qualità della successiva realizzazione dell’impianto piscina.
Alcune problematiche presenti nel “progetto piscina” difficilmente trovano analogie in edilizia: la scelta del bordo vasca, il contatto perenne con l’acqua, le superficie bagnate percorse a piedi nudi, gli standard igienici, sono solo alcuni degli aspetti che, se non si hanno già esperienze specifiche, non sempre vengono risolti nel modo più efficace.

Ci permettiamo perciò di dare alcuni suggerimenti sui particolari che più coinvolgono la parte costruttiva che precede la successiva applicazione del rivestimento ceramico e dei vari pezzi speciali. Innanzitutto una premessa: il materiale ceramico è un materiale che mantiene inalterate nel tempo tutte le sue caratteristiche quali colore, inassorbenza, resistenza meccanica e chimica, igiene etc. Si devono però prevenire tutte quelle situazioni di tensione strutturale che potrebbero ad inevitabili rotture e distacchi del rivestimento stesso. Come si può facilmente intuire lo spessore del rivestimento è inferiore al centimetro e non può fare altro che subire i movimenti dettati da una struttura di spessore e peso enormemente maggiori.
In questo impiego la ceramica deve intendersi come un “vestito su misura” che deve abbellire e proteggere il “corpo” che va a rivestire.

Nel settore della costruzione delle piscine possiamo valutare le diverse possibilità di costruzione non come valide o non valide, ma ognuna con propri punti di forza o di debolezza, e determinate condizione o esigenze possono favorire l’utilizzo di un sistema piuttosto che di un altro.

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