La Manutenzione di piscine in Cemento armato

Se è stata realizzata correttamente, una piscina in cemento armato non richiede nessuna manutenzione straordinaria per parecchio anni a venire. Abbiamo già detto che il materiale ceramico specifico per questi impieghi fornisce garanzie nel tempo riguardo a tutte le sue caratteristiche tecniche ed estetiche. Ricordiamo ancora una volta che esistono parecchie variabili che possono condizionare le sue prestazioni e la durata della vasca, dipendenti in linea generale dal corretto montaggio ed inserimento nel sistema strutturale complessivo e dalle sue corrette condizioni di utilizzo.

La piscina peraltro, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non è una struttura sottoposta a particolari stress in fatto di carichi ed escursioni termiche; il motivo di questo risale nel fatto che il carico dell’acqua è costante e non è soggetto a sforzi di taglio, inoltre la massa d’acqua funziona come “regolatore termico”, impedendo variazioni troppo rapide della temperatura dell’interno vasca, che diventa più una variazione di tipo stagionale che non di brusche escursioni nelle 24 ore di una giornata, le piscine coperte poi non hanno nemmeno questo tipo di problematica.
Un capitolo a parte in questo si deve fare per i camminamenti esterni, che nel caso di piscine all’aperto acquistano invece tutte le problematiche relative alle pavimentazioni esterne. L’unica raccomandazione veramente importante riguardo la manutenzione della piscina nei periodi di inattività, è quella di non togliere l’acqua dal bacino. Come abbiamo spiegato prima, lo scopo è quello di evitare scompensi di carico nella struttura e di sfruttare la massa d’acqua come regolatore termico e statico, in modo che impediscano variazioni troppo rapide di temperatura; la struttura subirebbe inoltre eventuali spinte dei terreni a contatto senza il bilanciamento interno dell’acqua stessa.

Nelle piscine esterne si deve abbassare di 10-15 cm il livello dell’acqua, allo scopo di evitare che entri nelle teubazioni e possa formarsi ghiaccio al loro interno. Le tubazioni stesse vanno protette dall’ingresso di acqua e si consiglia di predisporre sulla superficie dell’acqua materiali che funzionino da rompighiaccio quando la temperature scende per lunghi periodi sotto lo zero, in particolare vanno protette le pareti ed i bordi della piscina dall’azione espansiva del ghiaccio stesso. Esistono anche coperture che proteggono la piscina dall’ingresso di sporcizia e aumentano la protezione al gelo.
Quanto detto, ovviamente, si intende per i periodi medio-lunghi di inattività, nel caso la vasca debba essere vuotata solo per qualche giorno per manutenzioni od operazioni di pulizia non ci sono particolari problematiche statiche.

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