Schema di Pulizia e Trattamento Bordi e Lastre Pierra

Fase 1 – Detergenza delle superfici
Questa operazione prevede l’utilizzo di due pulenti a seconda del grado di sporcizia delle superfici stesse.

Nel caso serva un semplice lavaggio sgrassatore consigliamo la pulizia con il “Pulitore Intensivo”, un efficace detergente‐decerante (non acido) in grado di sviluppare un’azione sinergica su qualsiasi tipo di sporco.

L’alternativa al Pulitore Intensivo nel caso di sporco ostinato è il “Prodotto per la pulizia difficile” (acido), specifico per la rimozione delle incrostazioni cementizie o similari oppure degli aloni neri intorno alla piscina, dovuti alla condensa che si sviluppa sotto ai teli di copertura per la stagione invernale.

Ricordiamo infine che nel caso di macchie dovute a foglie oppure alla ruggine abbiamo a disposizione dei pulenti specifici.

N.B.: è molto importante effettuare delle prove su una piccola porzione della superficie da pulire per capire la giusta diluizione del prodotto e relativa efficacia e soprattutto al termine di ogni lavaggio, a maggiore ragione con l’utilizzo del prodotto acido, di sciacquare con acqua abbondante per riportare al neutro il suolo.

Fase 2 – Trattamento delle superfici

Effettuata la fase di pulizia e ottenuta quindi una condizione di superfici perfettamente asciutte e pulite (condizioni fondamentali per poter procedere del protettivo) si passa alla stesura del trattamento antimacchia. Occorre precisare che per antimacchia si intende una protettivo che aiuta a inibire l’assorbimento dei nostri prodotti e ne facilita la pulizia.

Il prodotto da utilizzare è lo “Stone‐100”, una soluzione speciale che conferisce ai manufatti proprietà idro – oleorepellenti antisaline. Tale trattamento si può stendere a pennello, a rullo o con vaporizzatore.

N.B.: è importante rispettarne la resa, in quanto non è vero che più prodotto viene applicato più si protegge la superficie, anzi se ne aumenta la pericolosità in quanto raggiunto il punto di saturazione il materiale non è più in grado di poterlo assorbire e crea una superficie potenzialmente scivolosa.

Questa voce è stata pubblicata in Bordi piscina, Pulizia della piscina. Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Perché?